Con braccia conserte
ed in dosso una camicia bianca,
ben stretta
ed i piedi nudi
sul soffice pavimento...

Mi dondolo,
mi ninno...

fissando sul muro,
anch'esso soffice,
un punto...

Il mio puntino...
che sorveglio,
tengo d'occhio di continuo...

perché è lui
a tenermi compagnia.
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Profilo Autore: oscis*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Commenti  

Cristina Biga
+3 # Cristina Biga 15-11-2012 07:16
Leggo nei tuoi versi una forte chiusura, anzi una paura ad aprirti al mondo ..... capisco bene lo stato d'animo per anni ho vissuto cercando in un muro bianco il passaggio per allargare quel puntino .... ci può essere anche un'altra lettura visto che nomini un muro soffice che in questo puntino tu raccolga tutta la grandezza della vita e ciò che essa ti dona .... io vivo meglio la prima ... in ogni caso comunque bellissima la poesia molto d'effetto complimenti .... un caro saluto ....
Paola Pittalis
+3 # Paola Pittalis 15-11-2012 11:48
bella, ciao
Kenji
+3 # Kenji 15-11-2012 12:59
caro oscis, meno male che porti un pò di insana paranoia psichedelia alla poesia del club, ancora troppo velata dit ramonti lune e cuori docili, io civ edo il manicomio coi muri imbottiti, oltre a qualsiasi rilettura possibile di una giornata al profumo di no-sense della life. bella per me, folle anzi impazzita.
Brigida Liparoti
+3 # Brigida Liparoti 15-11-2012 22:10
un punto... può essere qualsiasi cosa: sicuramente, ogni incognita provoca paura, ed almeno, inquietudine. bella poesia, complimenti!
Tiziana Rosella
+2 # Tiziana Rosella 16-11-2012 11:28
è molto bella.
Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 17-11-2012 13:33
Solitudine descritta molto bene direi , bella!
Aurelio Zucchi*
# Aurelio Zucchi* 26-10-2021 19:07
La ricerca quasi spasmodica di un punto di riferimento in questo specchiarsi in una introspezione che aiuta a conoscersi meglio. Le tue poesie hanno questa costante e cioè il non dare mai per scontato un benessere interiore che invece va inseguito senza soste. In questo testo afferrare la solitudine assume un significato di reazione e di rabbia quasi la si volesse dominare guardandosi attorno e all'interno di se stessi. La poesia, questa poesia, sembrerebbe criptica ad una prima lettura distratta. Invece apre lo scenario della provvisorietà delle nostre vite. Non è facile scrivere di questi argomenti... e quando lo si fa emerge puntuale ciò che in fondo cerchiamo tutti: una vita migliore.

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