Sonetto in marcia a maiore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.
La prostata più grossa del cervello
più faticoso rende il ragionare,
per questo camminando tra zanzare
mi sento sveglio quanto un asinello.
Passan pensieri i fori d’un crivello
ma son quelli sbagliati, troppo amare
le idee che m’accompagnan verso il mare
facendolo apparire meno bello.
Ti scoverò, dannato interruttore,
il modo troverò per questa testa
di rilassarla con un bel torpore.
frattanto la vescica già s’appresta
che manco son passate un paio d’ore
a imporre al passo pausa a sua richiesta!
27/04/2026
