Un’ora, l’ultima:

quella del prete,

della sigaretta;

non vedo più vicini

i cigni dello stagno

e son fuggiti

anche i pettirossi,

inorriditi

da tanta crudeltà.

Sento un lamento

dietro le siepe

nel boschetto,

fra i pioppi infreddoliti

nell’attesa:

forse è un cuculo

a lamentarsi

e tremo anch’io.

Sono pronto, adesso

 la benda è nera: 

e il suono del diapason

non ripeterà

più di una volta

il "la".


 

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Profilo Autore: GIORDANO BORELLI*   Sostenitore del Club Poetico dal 07-10-2025

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