Di colpo improvvisa
una ferita al cuore
di notte, a tradimento:
l’acqua che inghiotte
rilasciando lacrime
e piccole e grandi bare
e fango disperso e grida.
Galleggiano pupazzi e vesti
e le memorie di una vita
portate via
con brutale forza
dalla corrente, fino al mare.
Livorno piange, adesso,
abbracciata a sé stessa;
ma velati sorrisi
nascono, rovesciati fuori
da una nuova speranza
e dall’amore.
