Ti nascondi ai miei occhi, mare,
mentre pietosi soffi di maestrale
filtrano dalle finestre.
Quanto mancano i tuoi sussurri
lievi sul tramonto
e le sferzate violente del libeccio,
ora che di solo odore vivo
ed una magica attesa
ti fa desiderare come il ritorno
di un mai sopito amore.
Ma in te sommergerò, tra breve,
le mie più evidenti paure.
E tutto, te lo giuro, tra noi
tornerà come prima.
