Ti nascondi ai miei occhi, mare,

mentre pietosi soffi di maestrale

filtrano dalle finestre.

Quanto  mancano i tuoi sussurri

lievi sul tramonto

e le sferzate violente del libeccio,

ora che di solo odore vivo

ed una magica attesa

ti fa desiderare come il ritorno

di un mai sopito amore.

Ma in te sommergerò, tra breve,

le mie più evidenti paure.

E tutto, te lo giuro, tra noi

tornerà come prima.

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Profilo Autore: GIORDANO BORELLI*   Sostenitore del Club Poetico dal 07-10-2025

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