In pratica
la realtà è la realtà apparente:
un velo che separa la zanzara dalla pelle,
un'infinità di buchi
che richiederebbero ommatidi che non possediamo.

E tutto l'imperversare immaginabile
non negherebbe a una mano la ruvidezza,
la disfatta.

Ci muoiono arriva i calli
a cui finalmente sembra di sentire.

E poi i calli non ci sono più.
Dita filiformi, bruciate nello sfregolio.

Chi ritiene pazza, infine,
la zanzara dissanguata?
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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