"...Quando avresti voluto un'altra vita...."

Io mi chiamo Ninì

e quasi ogni sera sono qui,

sotto ad un lampione

che mi sembra di abitarci.

Insieme a me,

che sono quella dai capelli neri,

c'è la bruna che sorride,

come se andasse

ogni volta ad una festa,

e la bionda,

tanto giovane

che non può essere che bella.

Sotto ad un lampione,

tutte e tre,

aspettiamo qualcuno che ci compri,

per il tempo che ci vuole.

Non c'è tanto da aspettare,

perché abbiamo buon mercato

e ci sappiamo fare.

Quando torno dai miei giri,

se c'è un po' di calma,

mi sorprendo a cercare la mia stella,

che riconosco,

anche se mi gira le spalle.

E’ la stella che mi tenni al petto,

quando mi misero su quel barcone,

come un sacco di spazzatura

stipata in una discarica qualunque.

Io che non so nuotare,

mi aggrappai alla fortuna,

con la speranza

che avesse braccia forti,

per tenermi a galla.

E fui fortunata,

perché riuscii ad abbrancare

un salvagente di soccorso,

mentre qualcun altro

venne portato via dalle onde.

"Sono fuggita dalla mia terra,

non per cercare posti più belli,

ma perché inseguita da fame e guerra."

Ecco!

Quando mi viene una rima,

per me, è un momento triste,

perché penso alla poesia

della mia vita

che un bruto,

con prepotenza,

mi strappò dal pugno,

con la sua indecenza.

A ripensarci,

sento ancora il puzzo del suo sudore

e l'urto appiccicoso della sua carne sulla mia,

che nascerei di nuovo,

per uccidermi da sola!

Non ho scelto io

di stare sotto ad un cono di luce,

sia esso un lampione

o lo sguardo di un cliente,

ma quando sei solo un nome,

che non puoi spendere in niente,

e vai alla deriva,

in un mare senza approdi,

è la Sorte che ti tira i dadi.

Il numero che uscì,

fu quello di una porta

da cui fui costretta ad entrare,

per prendere posto

in questo recinto

di pecore da tosare,

senza avere vie di fuga

in qualche angolo sicuro.

Non ho più voce,

né forza e nè pianto,

per gridare la mia rabbia soffocata!

Meno male, però,

che posso aggrapparmi

ad un pensiero bello

che è il figlio

che mi aspetta a casa.

L'ho chiamato Cocò

ed è un cane coccolone.

L'ho trovato,

in un cassonetto,

in una tarda notte,

in cui io non cercavo niente,

ma lui cercava me.

Ma eccomi qua,

come quasi ogni sera,

sotto ad un lampione,

con i tacchi a spillo,

con le calze a rete

e con la gonna corta,

ad aspettare qualcuno

a cui non posso dire di no.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ardoval  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Veronica Bruno*
# Veronica Bruno* 08-09-2021 19:21
Hai reso con toccanti versi una attuale verità, parole delicate che hanno descritto scene purtroppo non di un film ma di cruda realtà.
Bravissimo!!!
Un caro saluto
Ardoval
# Ardoval 08-09-2021 20:33
Grazie Veronica, apprezzo la tua sensibilità e il tuo benevolo commento.

Ti auguro una felice serata
Grazia Savonelli*
# Grazia Savonelli* 10-09-2021 14:32
Scappare da questo circolo vizioso è veramente impossibile?
Ardoval
# Ardoval 10-09-2021 14:56
Ciao, Grazia. Nulla è impossibile se  le persone incontrate, le situazioni favorevoli, lo permettono. Sicuramente, qualcuna avrà avuto e avrà migliore sorte di Ninì.
Ma ciò non toglie che lei, 
la protagonista della poesia è lì, sotto a quel lampione! Di lei ho voluto parlare, perché è lei che ha bisogno di attenzione; perché è lei  un atto di denuncia concreto, visibile, palpabile contro la crudeltà umana. 
Non è la poesia ad essere triste e negativa, se vuoi, ma la realtà, quella realtà che io ho cercato di fissare in alcune immagini, con la mia macchina fotografica.
Grazie per il tuo intervento e buona giornata.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.