Bevano il vino nelle case 
Checche in queste contrade 
E nel mie vene non si è spento
Il sapore del biancospino
Ed è un tintinnio lento
Quello degli anziani
col spumante
Sembra un candenzare corvino
Come quelle nubi
che portano pioggia 
Dal cielo questa canzone 
E dal villaggio
quasi lo stesso splendore
Ed ancora nel vino gli uomini
Ed anche gli amanti
 par che scemi
Ma piove là sul monte
 Che par di calicanto 
Il suono suave
delle piogge sui germogli
Ellenici
E le tamerici che cantano
Italici
 Po' che mormaglia
e Piave e Reno
Che incanto!
Par tutto soave ed il sono dolce sì
Che sona
Verace!
Par che altri suoni più lontani
E non men soavi richiamino
Alla prosa e che canzone!
Par delle giostre il dono della vita
E dell'amor lo stesso splendido sì
Che ancora verace il suono profonda.
E che sì sono: ascolta ascolta
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Profilo Autore: Fone  

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