A volte è solo un pensiero,

un umore, un freddo da dentro

un silenzio insistito che chiama

e mi vuole, mi sveglia di notte.

.

Come non piovesse da anni

sembra sempre una lacrima nuova

una goccia di troppo che insegue,

mi bagna dove non so ripararmi.

.

Non è mai soltanto pioggia

è vento intriso di sale e di ombre

la ripetizione di abitudini mai sconfitte

lungo una strada imboccata troppo presto.

.

Ho poca simpatia per la verità

ma forse tutta la mia fottuta intelligenza

può concludere che quando piove

il tempo aumenta il suo peso.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
" Il viso della verita' nascosta" 

Fra ceneri nascoste di mille proposte
si assestano le crollate toste parole
non corrisposte.

Menzogne scontate da verita' annebbiate
festeggiano allegre, sorridendo per ore,
pensano  che tanto la verita' morira' 
senza nessuna credibilita' anche dal suo stesso maestro creatore.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Cullato dallo sferragliare di un treno a vapore

osservo attento lo scorrere di scenari naturali

colori di paesaggi di passaggio

avvolto in un ciuffo di emozioni

il ciuf ciuf mi riporta l'armonia

panta rei

travolto da onde impetuose

imprigionato in una rete evanescente

circondato da un infinito divenire

sempre uguale e sempre diverso

il tempo scorre e il tempo corre

panta rei

sempre connesso a un illusione

on line immagini possibili

un futuro in perenne divenire

da crisalide a farfalla

volo leggero in un cielo infinito.

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Profilo Autore: Paolo Delladio - Socio del Club   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Dove il gelo dimora 
si innalza un albero 

Le sue fronde 
abbracciano il cielo
sui rami
telati d'argento 
ogni luce tremola
scintille di stelle
in un respiro magico
colmo di prodigio

Si narra
che le notti di Natale
si stringono
attorno a questo albero
i sogni di bimbi
come frutti maturi
e l'amore come linfa 
scorre dentro alle radici
in un manto di rispetto

L'albero di Natale 
sereno e fatato
l'albero immortale 
simbolo eterno
un faro di speranza
in un eco infinito
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sperando di non far scappare tutti, metto a dura prova il lettore con un tema bio-filosofico complesso (dodecasillabi ABBACC). Seguono spiegazioni

A caso un istante, zigote compiuto,
dell’io in potenza universo infinito.
Se un attimo prima o un dopo indefinito
fosse all’ovocita altr’incontro accaduto
tra i cento milion possibili in egresso
di spermatozoi di quello stesso amplesso,

un gemello spurio mio sarebbe nato,
maschio o femmina, ma non quell’io stesso
che un po’ diverso ma ancora in mio possesso
in universo ancor mio sento calato.
Sarebbe altro io con altro firmamento,
perché d’altra identità il concepimento.

Altr’uomo o donna sarebbe dall’attuale,
né dire si può che “io” sarei un altro,
perché qui al posto mio sarebbe talaltro.
Non c’è un animuccia soprannaturale
in attesa d’incarnarsi in nuova vita,
nostr’anima non era in ciel custodita.

L’anima è soltanto psichica funzione,
neurobiochimica o biofisica in dote
già in quella cellula diploide zigote,
totipotente del soma produzione
grazie a un codice che ha nome dienneà (*)
garanzia di personale identità.

Codice irripetibile, generante,
dal quale l’individuo prende l’avvio
e molto dopo vien coscienza d’un Io,
che col mondo rëagisce autoplasmante.
Che altro avrei “Io” fatto, fossi nato
altr’uomo altra donna, altrove, nel passato?

Sono ipotesi amene, scherzo balzano,
che però esprimono caparbia illusione
che il nostro io potesse aver altra opzione,
che quest’io ci fosse già e di sé sovrano,
ma non c’è io che fuor dal caso sia nato
genotipo in fenotipo trasformato.

Ed eccoci fenomeni contingenti
che abbiamo sorte finale definita
consegnati ai sortilegi della vita,
incontri, relazioni ed accadimenti
dopo aver tanti altrui destini incrociato
ciascuno a sua volta dal caso segnato.

Solo il codice è progetto e pur destino,
spesso poi smentito dalle contingenze
di miserabili o grandiose occorrenze,
ché val più il caso che un feticcio divino,
ché un fremito d’ali può mutar la sorte,
salvare una vita o comminar la morte.

Del tanto che sarà l’umana vicenda
sarà quasi tutto nell’oblio disperso
poco il tracciabile ma tanto il sommerso,
pochissimi saranno storia o leggenda,
tutti comunque tessuto connettivo
di un’umanità come organismo vivo.

(*) lettura trisillaba di DNA (DeoxyriboNucleic Acid)

Per facilitare la comprensione inserisco un’annotazione di genetica (e, non essendo un genetista, chiedo venia se dovessi aver sbagliato qualcosa o essere risultato poco chiaro).
Un’eiaculazione normospermica contiene da 20 a 200 milioni di spermatozoi, semplifichiamo in 100 milioni, ciascuno dei quali con un proprio corredo genetico aploide (una sola copia di ciascun cromosoma, tra cui X o Y del cromosoma 23, determinante il genere femminile o maschile del nascituro). Un solo spermatozoo dei 100 milioni feconderà un solo ovocita, pure aploide, cromosoma 23 sempre X, formando così uno zigote diploide (ovocita fecondato, metà corredo genetico di origine metà femminile e metà maschile, genere determinato da X oY determinato dallo spermatozoo fecondatore).
Due ipotetici zigoti formatisi dalla fecondazione dello stesso ipotetico ovocita da parte di due spermatozoi dello stesso padre, avrebbero in comune il 75% del loro DNA (più che tra due gemelli eterozigoti, meno che tra due gemelli monozigoti). Quanto basta per dire che, se “quella volta” (nostro concepimento) a fecondare l’ovocita di nostra madre fosse stato un altro qualsiasi spermatozoo del nostro padre biologico, si sarebbe sviluppata un’identità genetica simile ma diversa dalla nostra attuale, quindi un’altra persona, col 50% di probabilità ch’essa fosse di genere diverso dal nostro).
Tutto questo sembra ovvio e naturale, ma la casualità della nostra identità (casualità intrinseca alla fecondazione, ma dipendente anche da tutto ciò che l'ha circostanziata) ha per me, filosoficamente, un che di angosciante, desolante e di ineludibilmente materialistico. A meno che con si creda, atto legittimo ma puramente di sola fede, all’esistenza di un’anima immateriale.
In tal caso mi (vi) chiedo dove, quando e come l’anima si collocherebbe, nello sviluppo embriogenetico. A meno che non si ritenga l'anima entità puramente spirituale. Faccio però notare che il concetto di “anima” è estraneo alla tradizione giudaica e cristiana delle origini, che credeva nella resurrezione dei morti, come risulta tuttora nel Credo ("Credo.... la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen"), testo fondativo definito dal concilio di Nicea (325 d.C.). Il concetto di anima risale a Platone, è stato poi sviluppato dal neoplatonismo, quindi adottato da Agostino d'Ippona (Sant’Agostino) nato ”solo” nel 354 d.C.. Anche l’anima è definita geneticamente? O sussiste a priori?
Qualcuno penserà che è come se disquisissi del sesso degli angeli (si fa per dire, qui il tema ha valenza scientifica), ma io intravedo una questione filosofica e religiosa d’importanza cruciale.



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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Stiamo parlando d’altro
non siamo mai stati qui
Siamo nel dopo, nell’oltre,
nel ciò che avrebbe potuto e non è.
.

Più in la dei sintomi, degli dei,
di ogni assenza e presenza
come d’ogni altra distanza.
.

Qui potrebbero accendersi destini
cancellarsi e bruciare antiche scritture,
un seme sepolto farsi foresta
nell'attimo di una rotazione universale.
.

Qui il tempo si fa probabile
nelle leggende di anime trascorse
Ed è un fanciullo, un ramo fiorito,
un fiume che non ha un nome.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Riflessioni d'ottobre 
Il sole non si muove
Una donna imperterrita
Scherza con il cuore
Sono solo parole
Piccole farfalle lontane
Che attraversano
Con leggerezza la terra
Tra un concerto di festa
E il caos dell'universo
Compiendo lunghi passi
Fin dentro le porte 
Di case astruse
E tu che mi scrivi
Sei un pesce o una farfalla 
Nel cielo plumbeo
Dovrei abbandonare l'idea 
Di rispondere
Alle tue provocazioni
E cosa rimarrebbe di noi
Un ricordo sopito
Come tanti altri
Che ho seppellito
Ci sono regole in questa vita
Che non bisognerebbe infrangere
Tu me le fai dimenticare 
Mi chiedo se è un bene o un male
Perché oggi sono qui
Ma domani dove mi ritroverò...
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Profilo Autore: Francesco Gallina - Sostenitore   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Il giorno è trascorso
Tra i bui anfratti
Di enormi pareti di cemento
Il tepore del sole
Mancava quanto l'amore
Nella solitudine del tempo
Soltanto pioggia
Ininterrotta
Dentro uno spazio
Apparentemente angusto
Rivoli di speranze 
Colavano dappertutto
Sfruttando ogni recesso
Tra le ombre in movimento
C'era chi gironzolava
Intorno a un tavolo 
Chi divagava
Per un caffè senza zucchero
Chi fremeva
Per un saluto 
E chi malgrado tutto
Riusciva a lavorare alacremente
Ho impiegato il mio tempo
A rassettare inutilmente
Sterili incomprensioni
Piccole e grandi questioni irrisolte 
E ho capito
Dagli sguardi impietosi che
Giungevano dall'alto
Che sarei riuscito a risolverli soltanto 
Sbattendo la mia testa
Con forza e determinazione
Contro il solito muro dell'indifferenza 
La verità fa male dappertutto
Soprattutto
Quando si cerca di cancellare i propri errori
Ho provato tante volte
A ripercorrere la strada da cui sono venuto
Anche con i fari spenti
E ho sempre sentito
Una voce nella mia testa
Ripetere incessantemente
Che è severamente vietato
Tornare indietro
Quando si cerca di estirpare un danno 
È come lacerarsi la pelle
E sanguinare copiosamente 
Anche se nessuno vede niente... 
Sono un uomo di cinquant'anni
E mi perdo ancora
Tra i meandri
Di certe inutili considerazioni
Non posso essere chiunque
Non posso essere ovunque
Per nessuno
Tantomeno per me stesso
Eppure
Ci credo
Non rinuncerei mai
Alla mia fede
Anche se vivo
In un modo ineludibile.
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Profilo Autore: Francesco Gallina - Sostenitore   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Una sola parola
È di troppo
Nel silenzio che incombe 
In questo mondo informe
Meglio abusare
Che comprendere
Le moltitudini dell'esistenza 
Non c'è mai stata una sola via
Una sola isola
Una sola scrittura 
Una sola persona 
Un solo dogma
Per accettare la fragilità dell'anima
E non basteranno mai gli anni
Per curarla con le nostre mani.
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Profilo Autore: Francesco Gallina - Sostenitore   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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E poi mi guardo allo specchio
E non so più chi sono
Nei miei pensieri fuggo
Dal mondo artefatto 
Dalle reazioni ineffabili 
Dei miei conflitti
Che non vogliono ascoltare
La voce debole dell'amore 
E non so dove andare
E non mi posso fermare 
Né piangere 
Né sorridere
Come un condannato a morte
Fino alla fine
Devo tirare avanti sospirando 
Inutili promesse
Sorridendo ai fantasmi
Che albergano nella mia esistenza.
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Profilo Autore: Francesco Gallina - Sostenitore   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Il respiro si fa corto,

Il sonno scivola via,

Domande senza risposta,

L’attesa del nulla.

La mente vaga per lidi inesplorati,

Troppo lontani per essere raggiunti,

Inutili, come la vela senza vento,

Eppur temibili, come lupi in cerca di prede.

Afferrano, trascinano, sbranano,

Svegliano le membra esauste,

Non concedono meritata tregua,

Lacerano l’anima, fino all’alba.

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Profilo Autore: Filippo  

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Il suo finir di spazio
d' agrume color
Poggiando su zig zag di monti e colline
blu mirtillo e viola pistillo
Quella velatura di fuoco d' Agosto
I pochi soliti suoni rimasti
a contrasto
Rumori scempio di lontane ventole
Il silenzio nelle cucine dal bollore di pentole

Sera, quel che rimane del giorno
L' abbraccio pacato di fili d' aria
Il nero improvviso di nuvole scure
Il sospiro insperato per il niente accaduto

Sera, una mezza luna e le stelle cadenti
Desideri da esprimere,
favole retaggio di noi penitenti
Nelle ultime ore Il blu innamorato di scuro
Chiude la porta all'oggi
Pensando al futuro
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Profilo Autore: Valerio Foglia - Sostenitore   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Sguardo seducente
Abbraccio impenitente
Deprecabile tormento
Consuma un tradimento
Urla controverse
Nel cielo delle stelle
Strade abbandonate
Da melodie stonate
Nulla del mio essere
Nel buio delle ombre
Corpi schivi
Intirizziti
Avvolti da miserie
La storia si ripete
La vita si diverte
Timori irriverenti
Sogni incandescenti
Nella cieca oscurità
Dell’amore senza nome.
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Profilo Autore: Francesco Gallina - Sostenitore   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 564 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Indifferenza questo è il tuo nome,

silenzio il tuo cognome.

Sei figlio di finzioni
e muta ignoranza.

La mano
che mai ti ha sorretto

la apprezzi
più di chi nonostante tutto ti ama.

E perpetui la legge del distacco
sotterrando il capo nell'ignavia.

Non ci sarà pentimento grande abbastanza 

a lenire la tua improvvisa consapevolezza.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Attonita
da chi vuole continuare 
a sfruttare la mia arte,
schifata
dalla dappocaggine culturale 
altrui,
dubbiosa
sulla strada futuribile
da prendere.
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Profilo Autore: Monica Ravalico  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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