Gli servivano le ali
Per volare
Ma dubitava di se stesso
Ininterrottamente
Era sempre stato un tipo difettoso
Fin dal principio
Ogni giorno
Lottava per ricominciare
Una vita indecorosa
Volava e cadeva
Cadeva e volava
E intanto pensava
A quel fragile timore che coglie
La maggior parte delle persone
Non riuscire più ad avvicinarsi
Alla luce del sole
Che dolore
A volte farneticava
Per il battito d'ali di una donna
Dolce
Inarrestabile
Ansimava per quel libero arbitrio
Nell'aria della notte
Dove il mondo nascondeva
I suoi peggior difetti
Sotto un manto di indefinibili stelle
A cosa serviva volare
Nell'imperturbabile scintillio del tempo
Se non poteva condividere
Il suo corpo
Con l'anima di un torbido desiderio
Avrebbe voluto piangere
Ma il silenzio era così forte
Da opprimere qualsiasi intenzione.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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