Stesi le mani agli occhi
stropicciando le palpebre
e guardai fuori
accarezzando
il mattino che si apprestava ad entrare dalla mia finestra
tra i colli
punti gialli apparivano ingombranti e vistosi poi
movimenti circolari tra i sentieri confondevano, apparivano , sparivano
con quel fare affaticato.
Che meraviglia pensai !
Da un lato l’enorme distesa azzurra del mare a dispetto della quiete dei monti
con nuvole soffici sopra ad uno sfarfallio di luci
dall’altro macchie di fiori, alberi dritti e rigogliosi di foglie e suoni di voli minuti.
Un senso di serenità in assenza di desideri ,
tutto è un fiato mentre Aprile s’ adorna e il giorno prende forma.

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