A volte ci si ferma all'improvviso,
mentre una lacrima ti attraversa il viso,
gli occhi si chiudono per un secondo,
e ti catapulti in un altro mondo.

Vedi te con un metro in meno,
il tuo garage di giochi pieno,
una bicicletta dal diametro ridotto,
tuo padre che ripara qualcosa di rotto.

In alto c'è tua madre alla finestra,
ti sembra sentir il profumo della sua minestra,
il suo richiamo dell'orario ti rende conto,
'salite su che il pranzo è pronto'.

Quel palazzo è sempre lì ora silente,
oggi trafficato da sconosciuta gente,
lo guardi e rivedi il tuo passato,
quando il suo porticato avesti calcato.

Mentre il ricordo va nel particolare,
una voce bianca il silenzio va a scacciare,
è il nipote di quei due signori,
metà cuochi e metà manutentori.

Guardi negli occhi quell'ignaro bambino,
sapendo che il tempo segnerà il suo destino,
quando un giorno ricorderà il suo papà,
scrivere poesie seduto su un sofà.

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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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