Una sera d'inverno alla finestra
vento freddo e cielo terso
cristallino che la vista
ai lontani orizzonti
leggera osserva
dentro di sé
la variegata forma
e la luna in cielo
che più dentro
lascia impressa
la sua orma.

Oh glicini
sambuco e passeri
che ivi state
non migrate lontano
amici, che è estate della vita
venite! Altri amici, ancora.
Non è un inverno bensì
un meriggio:
come di pascoli erbosi
'ove - ora è ancor tarda sera -
nel mio giaciglio
la penna riposa.
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Profilo Autore: Fone  

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