Sembra di poter scorgere
il fiato morbido di un lume,
nell'attesa di notti e scalini.
Lasciasti ci coprisse una scia
lunga una vita o una notte
sola, gradevole di gelsomini.
Sussurrasti con il ruscello su
barche di giornale il mio e poi
il suo nome, noi ti stavamo
ad ascoltare in fondo alla via.
Tremavi flebile, sola agli occhi
del lume… lei ed io c’eravamo
nelle notti bagnate di silenzi
e brina versate su quelle mie
d’inchiostro, le sue rosse d'albe.
Posso scorgere dalle tue finestre
aperte uno scalino più su, il buio.
Ricorderemo i passi nelle gambe.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 553 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Grazia Savonelli*
# Grazia Savonelli* 25-03-2021 05:06
Bellissima

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.