In attesa di quel silenzio
che tanto mi piace ascoltare
con i piedi scalzi e gli occhi
di soffice ovatta puntati al cielo .
A cercare una nota di sole
l’aria umida che scompone le foglie
la felicità dei bimbi sull'erba
i giorni a perdersi
sospesi dall’invisibile.
E in un letto di papaveri rossi precipitare ,
correre e sbucciare le ginocchia sui sassi
ritrovare la rugiada con le mani fin dentro ogni crepa
incontrare tra le sponde
l'antico scorrere del fiume.
Tuttavia la leggerezza si è persa
l’angoscia mura la bocca ,
il denaro acceca gli occhi ,
desta l'apparenza, la superficialità ,
l’invidia, la vanità .
Ma io mi rifugio dentro le parole
nell'aria che ancora profuma di rose
nella mescolanza dei crepuscoli
nella chiarezza dei giorni
nel respiro del mare
nella transumanza dei fiori
nella speranza
nella magia di un sorriso sulle labbra
nel gioco armonioso del vento
in una preghiera .
Possa Dio darmi versi in abbondanza
e un brivido leggero
al lato infinito del cuore.
