In attesa di quel silenzio 

che tanto mi  piace ascoltare 

con i piedi scalzi e gli occhi 

di soffice ovatta puntati al cielo . 

A cercare  una nota di sole 

l’aria umida che scompone le foglie 

la felicità dei  bimbi  sull'erba

i giorni a perdersi 

sospesi dall’invisibile. 

E in un letto di papaveri rossi precipitare ,

 correre e sbucciare le ginocchia sui sassi

ritrovare la rugiada con le mani  fin dentro ogni crepa 

 incontrare  tra le sponde

 l'antico scorrere del fiume.

Tuttavia la leggerezza si è persa 

l’angoscia  mura  la bocca , 

il  denaro acceca  gli occhi ,  

  desta l'apparenza, la superficialità ,  

l’invidia, la vanità . 

Ma io mi rifugio dentro le parole 

 nell'aria che ancora  profuma di  rose

nella mescolanza dei crepuscoli 

nella chiarezza dei giorni 

nel respiro del mare  

nella transumanza dei  fiori  

nella speranza

 nella  magia di un sorriso sulle labbra 

nel gioco armonioso del vento 

 in una preghiera .

Possa Dio darmi versi in abbondanza 

e un  brivido  leggero

al lato infinito del cuore. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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