Dall’angolo del mio esistere
guardai il profilo del tempo.

Linea di gota frastagliata
come disagevole scogliera,
nessun accenno di un sorriso
e nera palpebra increspata.

Ebbi paura e chinando gli occhi
scansai d’intorno ruvidi cuscini
per andare di corsa ad aprire
il cassetto della mera salvezza.

Giocai con la locomotiva di legno
e passai i trentasei colori
sulla vergine tela ammuffita.
Alzando lo sguardo vidi tracce di sole.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Aurelio Zucchi*
+2 # Aurelio Zucchi* 31-12-2018 13:38
Buon anno a tutti!
poesie profonde*
+2 # poesie profonde* 31-12-2018 15:00
Davvero una bella composizione molto sentita. Buon 2019. Che sia proprio, come lo vuoi tu. Un carissimo saluto
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 02-01-2019 20:38
Il tempo passa...lascian do tracce di tante cose purtroppo, molto profonda, un caro saluto Aurelio.

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