Senti
quando tutto tace
nulla si muove
eppure
Senti
Urla straziate
agognate
di morte

Lastra di acciaio
freddo nel ventre
ora non senti
nulla si muove
Rosso di sangue
l'acerbo frutto
sventurato amore
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Profilo Autore: Valentina  

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Mi specchio nei tuoi occhi,
respiro i tuoi respiri
m'illumino di te
luce del mio sole.
Sei tu splendore della vita,
mi nutro di te
delle tue carezze,
della tua tenerezza.
Tra le tue braccia
m'incateni,
stella impressa nel mio cuore.
Corollario di lacrime di gioia
sussurranti parole d'amore.
Nel silenzio mormorano gli sguardi
accarezzando i nostri sogni in volo
che fermano il tempo.
Voglia d'infinito amore
con te.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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Dietro una finestra

quella sera d’autunno

c’era luce, c’era vita

c’eri tu

la casa si illuminava all’imbrunire

i vetri sorridevano al calore

della calma gioia alimentata

dal finire dei pensieri del giorno

sola una figura fuori sulla strada

nascosta dall’oscurità del vespro

guardava la sorridente gaiezza

di quel quadro domestico

era solitudine ad avere occhi furtivi

era nostalgia ad attirar la mente

erano rimorsi a muover emozioni

superstiti al naufragio di una vita

passi si allontanano

alcune foglie ingiallite li seguono

mosse dal vento che si porta via una scelta

avvolta nei rammarichi di una coscienza.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Credevo che il tuo cuore fosse molto diverso,

invece, da subito mi sono felicemente riambientato,

accoglienti messaggi segnalano festa alla tua presenza,

credevo di trovarmi davanti ad una entusiasmante novità,

ed invece sei tu, di una squisita normalità,

nessun ostacolo da superare, se nel tuo cuore sfilo solenne

non devo pagare la sosta se parcheggio,

tanto affetto non l’avevo messo in conto, troppo per me!!

Delicatamente ci ritroviamo,

 un secolo esatto eravamo due ragazzini

timidamente messi insieme perché era bello frequentarci,

poi ci siamo persi di vista, in trasparenza stasera,

 ho riconosciuto la tua dote, fantastica bellezza,

convinto di fare benissimo anche per te mi sono avvicinato,

piangevi di commozione, che dolce emozione rivisitare

 il tuo cuore, è stato il più famoso incontro del secolo

incrociarci con l’aria smarrita

e con la stessa ci siamo incamminati al centro

e ci siamo baciati davanti al mondo incuriosito,

come se non ci fossimo mai staccati!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Ti porto dentro
tra l'anima mia di cristallo
e i miei dubbi imperfetti,
e tu li hai fatto casa.
Stai spandendo la tua luce
innondando la mia,
eppure siamo distanti
e lontani come pioggia
tra le mani che scivola via.
Siamo venti costanti
che spazzano,
siamo sguardi persi sulla scia.
Eccheggiano le parole,
come cerchi nell'acqua
e si allargano danzando.
E le chiare risate che
risuonano tra di noi,
sono il legame che ci unisce,
sono ritorni, sono amore.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Non riusciamo più ad allontanarci,

è importante che i cuori restino al caldo,

insieme ci siamo trovati un posto nel mondo,

per questo abbiamo piantato un albero

per questa unione, per l’antica amicizia,

che da un secolo almeno ci tiene legati!!

Insieme abbiamo pianto perché tanti amici abbiamo perso, insieme a loro anche i nostri sogni si sono spezzati!!

Nonostante abbiano lasciato gran parte del loro affetto,

nei sentimenti i ricordi affluiscono,

insieme avevamo bene organizzato la vita,

 era destino che la nostra Comunità Agricola,

non lasciasse il porto, ancora quando ci stringiamo le mani,

a gran voce ricordiamo i nomi,

dal cielo arrivano voci di giovanissimi alleati,

ci sussurrano il loro immenso grazie,

per continuare a raccontare di loro,

mentre per noi è una dolce necessità,

cullarci al ricordo, e ovunque guardiamo,

ci alziamo in piedi, più dolcemente lievi,

affluiscono i ricordi delle anime buone!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Esplosione di vita mentre i tuoi occhi

raminghi guardano

la polvere che si posa

sul nostro desiderio

un abito da sera sgualcito

buttato sul sofà

ritratto di una notte

divenuta memoria

impressa nelle stelle

ero dentro te

avevo il mondo in mano

non sentivo più il dolore

dei giorni bruciare sulla pelle

tutto passava nell’attimo in cui

ci fondevamo con la luce della luna.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Oh Dio, veglia su di me; lavami e sarò più bianco della neve


Valle di lacrime, dove sporca acqua salata mi scava e mi scova
Inonda ogni strada, finché non sarà mare
E della città non rimarrà che un cadavere
Osservo ogni giorno queste foglie volare
Come mosche pestifere 
Il parco le accoglie, il porticato sulla piazza ne raccoglie a flotte
E presto ogni passante resterà lì bloccato


Valle di lacrime, mare dove il temerario Ulisse piange
"Penelope, mio amore! Io sono senza forze! Le sirene hanno prosciugato il mio cuore! 
E per te ho perso la voglia di vivere! O me, maledetto uomo traditore!"
E nessuna delle Eolie lo sta ad ascoltare


Penelope... Penelope... Dove sei?
Quanto male provi ad aspettare? 
Sono già troppi anni, ancora nessuno risale dal mare, nessuno verso Itaca fugge
Quante vesti hai già tessuto al tuo sposo e sono rimaste intatte?
Ritorna a casa, marinaio, perché l'attesa la distrugge


Selah.
La terra del parco accoglieva i nostri corpi
Come un soffice letto di seta
E io con le dita accarezzavo i suoi capelli fiameggianti
E con gli occhi il suo sguardo
Lei lenta stava al sole, prendendone come se ne avesse sete
"Cos'è questo sguardo, marinaio? Il tuo volto è irrigato come un argine al parto"
Nel parco tutto corre, dalle foglie nell'aria
Alle folle di passanti che ci si posano davanti
E ci scrutano con fare ansimante
E tutto sembra urlare
Tutto è troppo veloce e mi sento di annegare in questo mare
Io, uomo solo e senza nulla da amare
Ma ecco, lei, con mano tesa a tastare
A cercare il mio cuore
Lo trova e con la mano mi sfiora
Apre la mia e stringe col calore del sole
"Io sarò qui a dissipare il tuo dolore
Tu non sei solo
In questo mondo di terrore
E non hai nulla da temere"
Ora siamo stanchi, e io ho bisogno di dormire
Prendi il mio corpo affaticato
E camminiamo ancora un po' sotto quel porticato
Oh, quella fontana, quei lampioni che illuminano il selciato della nostra Bologna!
Voglio che mi porti con la mano a San Vitale
Agli archi a Castiglione, ai tavoli fuori da San Petronio, dove stavamo per ore a bere il caffè
E da lì sulla strada a incespicare fino a casa
Dove stanca ti potrò salutare
bon nuit, à demain, le moment est venu de lever les amarres
 
Selah.
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Profilo Autore: Ealain  

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Siamo riusciti a distinguerci fra milioni,

 e milioni di creature in tutto l’universo,

forse perché siamo ugualmente sensibili,

e cerchiamo la stessa stabilità

negli affetti!! Ho la dolce sensazione

siamo riusciti sin da subito a comprenderci,

in un attimo ci siamo fatti il giro dei cuori,

 e subito ci siamo ritrovati affezionati!!

D’amore e d’accordo ci siam resi conto,

  d’essere rimasti soli al mondo,

le valige per innamorarci erano pronte,

avevamo soltanto il bisogno e la fortuna

di ritrovarci, per questo non abbiamo perso tempo

a chiederci cosa potevamo aspettarci

da un futuro insieme, ci siamo raggiunti in fondo al cuore,

e li dentro ci siamo proposti di restare, testardi come

solo due asinelli Sardi, felici di riuscire a capirci

non osavamo di certo, sperare in meglio,

 e per di più, sopresi per aver accumulato

 tanta felicità, abbiamo la necessità di guardare al cielo

per l’infinito benessere, e gran parte del nostro tempo,

lo dedichiamo con immenso piacere, agli altri!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Scriverai per sempre                                                                                                                                                                         
lo farai continuamente                                                                                                                                                                
parlerai di lei                                                                                                                                                                                      
chi se ne frega della gente                                                                                                                                                         
svelerai ogni vostro segreto 
farai di lei la regina del tuo letto                                                                                                                                                    
non ci sarà pioggia o vento che tenga                                                                                                                                                     
sarai un diluvio di parole d’amore.                                                                                                                                                     
Non scriverai per farla innamorare                                                                                                                                            
perché lei è già persa del tuo cuore                                                                                                                                                  
lo senti dentro questo battito                                                                                                                                                              
è come un ritmo frenetico                                                                                                                                                  
attraversa il sole e le nuvole                                                                                                                                                             
dove il cielo è sempre più blu                                                                                                                                                                   
la tua regina è una donna divina                                                                                                                                                                             
e sono guai a chi non l’ha rispettata.                                                                                                                                      
Scriverai per sempre                                                                                                                                                                                   
e non c’è Santo che ti possa fermare                                                                                                                                                    
la tua mano è come un treno veloce                                                                                                                                              
che ha una sola destinazione                                                                                                                                                                  
il paradiso dell’amore                                                                                                                                                                        
che ogni giorno fa bene al tuo cuore.                                                                                                                                                  
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Quando spenta è la candela
E la notte inghiotte il fuoco
Così forte pari parlare
Con quei fari, quelle perle
Quegli specchi di parole da gustare

Cadi a stento nel tuo sonno
A poco a poco il tuo volto s'invela
E si cela in una cella di silenzio

"Oh, parlami, sei tu? Sei ancora tu?" Io dico
"Perché questo dubbio che ti sale?"
"Perché il buio ti cela così bene
E il tuo volto nell'ombra pare ballare
Non ha più quel bagliore che vedevo
Nelle ore del sole"

"Piccola Psiche
Piccolo animale spaventato
Anima vaga e pesante
Cosa ti porta, amico, a questo inutile dispero?
Il buio è ciò che all'occhio non dà
Per amare meglio e in modo più vero
Non cercare il mio volto
Non cercar le mie parole
Cerca la mia sagoma, il mio odore
Tutto ciò che non è chiaro al cuore
Perché tu sei Psiche e io sono Amore"

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Profilo Autore: Ealain  

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Non mi accade spesso di intimidirmi,

nel vederti sondare il mio cuore,

quando succede riesco a pronunciare,

pochissime parole cortesi,

ogni tuo sguardo, tiene unito,

mi tengo forte perché è l’amore,

che ti manda da me!! Chiede di manovrarmi

a tuo piacimento, tanto bene o male,

ai tuoi agganci, mi rassegno,

confido in ogni tuo gesto

sei un’ottima creatura, ed io desidero

soltanto averti accanto, ascoltarti

e seguire i tuoi saggi suggerimenti!!

Basta così poco, per accordarci in questo gioco,

 a te non rinuncio e tutto quello che posso concedo,

sia chiaro ritengo immensa

la fortuna del tempo che per me disponi,

per questo nel cuore conservo

il profumo che diffondi sino alle radici!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Voglio ringraziarti, insieme a te finalmente,

  rilassato, e completamente ricambiato

 appassionatamente, sento di essere governato da te,

merito dell’immensa fiducia e del tuo affetto,

sei un’anima buona, e chi possiede

un cuore fragile, facilmente si lascia contagiare!!

Ti ringrazio, so di non riuscire a starti dietro,

 ma non mettere mai nessun freno

al tuo delizioso entusiasmo,

se concedi il lusso di poter entrare ed uscire

dal tuo cuore senza neanche chieder permesso,

tanto amore solletica la fantasia,

ogni mio desiderio è per te,

 mi vieni ad aprire alla porta del cuore

perché non vedi l’ora di raggiungermi,

sento tutto il potere sfidarmi

dovrò essere capace di renderti almeno in parte,

l’armonia che porti nella mia vita,

non riuscirò mai a gareggiare con te,

accetto sedere al fianco, dell’ideale compagna di viaggio!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Guardare insieme il sole
all'alba
e poi rivederlo alla sera
tuffarsi nel mare...
e ringraziare insieme
il cielo,
per offrirci spettacoli
di immensa bellezza.
Sorreggersi a vicenda
e sapere
che se cado sei lì
pronto a sostenermi:
perché se
camminiamo insieme,
anche il percorso
più impervio
sembra più sicuro.
Guardare lontano
e sapere che se
a me sfugge qualcosa
lo afferri tu;
perché insieme
si guarda meglio.
Sulla lunga tastiera della vita,
suoniamo un concerto
a quattro mani
e ogni tasto ha
una nota diversa:
insieme la musica
non è mai uguale.
Insieme seguitiamo
a camminare
e andiamo avanti.
Se non vedi,
io sono i tuoi occhi.
Se non parlo,
sei la mia voce.
Se non sento,
sei la mie orecchie:
perché insieme
si sente il doppio.
Perché insieme
si guarda oltre...
e più avanti...
e più vasta...
ci appare
la grandezza
dell'immensità.
E non importa
quanto andremo lontano,
né quanta strada faremo...
ciò che conta
è camminare in due:
perché insieme
si va più lontano.
Perché in due
si sopporta
meglio il dolore
e le ferite fanno
meno male.
Perché in due
la vita ha più sapore:
perché quando
c'è amore...
non si invecchia mai.
Perché camminare
in due...
è il dono più bello
che la vita possa fare
a chi ha la fortuna
di camminare...insieme.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Poserò le mie labbra
col bacio più dolce
sui petali di crocus
ai primi raggi di sole,
e tu coglierai con baldanza
l'estratto d'emozione
del cuore accogliendolo
nel buon giorno che svecchia
il fato tra le nostre radici d'amore estasiandoti, annusando l'essenza
del karma che trascrive
nuove formule per noi
sul leggio della vita
nella carezza del vento
sulle spighe di grano
già recise nel celebrare
quel tramonto d'autunno senza fine che verrà,
dove la dolce rugiada
non consuma tempo
nel pianto di quel che sarà,
aeriforme ma consapevole respira il momento
che si interrompe solo
al risveglio della lenta
e lunga accorata cupidigia
accanto al bianco delle pietre dei muretti a secco dei trulli, ove si fanno testimoni origliando nel segreto
di quel che i nostri nembostrati sveleranno coartamente sui petali
del sogno quando
rinnegando nel disgregare completamente un punzone, che effige la speme
mentre fugge sbigottito
dalla sua falce di luna calante per finire poi anche noi
col palmo della pece fine preannunciata con scroscio,
e poi guazzi sul terreno noi disarmi sparsi coi viola petali calpestati dal cruccio
nel dissolverci sfiniti
evaporando con essi,
anche quell'ultima goccia
che bacerai sul ciglio di fiore
che nascerà nella mite aura
come germoglio per vivere
di luce d'anima ubbia,
riluttante nel combattere
l'amor che non si vuole,
ma tutto è disposto a dare
per poter vivere
davvero d'amore,
ma d'amore davvero
si ha solo timore
di sentir decantare il cuore
quel cuore che non crede più,
ma in cibrei parole
d'amore vuol cantar
come sole scottante
a mezzodì d'estate accesa.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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