quel giorno di maggio
e come un fulmine
a ciel sereno
esplode all’improvviso
un’onda d’emozione
che mi rapisce il cuore.
Senza volerlo
mi trovo circondata
dalle tue braccia.
Lambisco col cuore,
con la mente,
con l’anima,
l’infinito..
socchiudo gli occhi
il respiro quasi si ferma
e qualcosa di ineluttabile
si manifesta e travolge.
I nostri cuori ubriachi
si uniscono insieme
in un abbraccio profondo.
Le nostre anime..
si sono cercate,
si sono trovate,
si sono fuse
in un unico essere.
Mi accoccolo con voluttà
fra le tue braccia
in quell’ istante
abbraccio il cielo e la terra
con tutto ciò che contiene.
Si dipana ora l’amore
in travolgente passione
e siamo uno..
sembra piombo.
Le tue ciglia giocano a nascondino
per celare la tua ombra
nelle nuove iridi che brillano.
Ed io taccio al tuo sorriso celato,
fatto di falso e briciole di speranza.
Le onde in corsa del mare,
dietro di te,
sembrano una platea,
un applauso frastornato
di rabbia e rancore
che non mi lascia respirare
il tuo profumo, che appare estraneo.
Ed io resto immobile,
con le mie gambe fragili, senza terra.
Sento il mio cuore morire
nel petto, accettando il tuono
delle tue bugie sulla pelle.
Brucia questo squarcio
nel silenzio che cade.
Ed io resto a guardarti rinascere
da vecchie rughe,
vecchie pagine scritte
dal nostro amore ingiallito,
dal tempo che, come sabbia, scivola.
Nel sapore d’amaro
che le tue mani raccontano,
allontanando le mie,
spiegano confini.
Ed io, inerme, sciolgo il nastro rosso
e libero lo lascio precipitare
nel vuoto che punge.
agli occhi ammaliati,
i miei sentimenti, tra le antiche rovine di sismi d'angoscia,
nasce un tuffo di piombo nel cuore verace, spoglio da catene,
fiondandomi nei tuoi sogni,
dove percorrono fili di emozioni
nei frammenti che conservi
nel tuo segreto.
Una parentesi in un angolo
nelle tue labbra di ciliegia,
una cantilena sul giaciglio
dell'arco della speranza impaurita.
Batte il cuore all'unisono
col tuo silenzio, mentre mente,
ridipingendo il sole infranto rubandogli la sua folgore,
per ricoprire la mia pelle
anonima nella tua identità.
Sono un viandante che traccia benzina nell'anima,
una traccia da depistare nel ballo degli inganni senza interrogativo.
Amarci, è sconvolgere la differenza delle ragioni rassegnate,
un alito di scintille che sorprende ancora, senza lacrime,
un abbandonarsi negli abissi
del refolo d'amore che sigilla l'incanto,
Corre inanime, l'allegria che si spoglia all'alba di rugiada,
è un altro nodo da stringere
nel petto senza giardino,
un altro cimelio che conserverò
nella cenere d'oro,
un altro pugno di farfalle
nello stomaco, nel brivido che geme,
mentre lentamente ti allontani
senza chiudere la porta,
senza chiudere la porta,
al nostro amore, senza promessa.
Se un giorno non potessi più …
lascerei nei tuoi giorni
tutto ciò che sono stato.
Ti affiderei i miei sguardi,
perché qualcuno possa vederti
come ti ho vista io.
Ti lascerei il mio respiro nell’aria,
così che, senza saperlo,
tu possa ancora trovarmi.
Se i miei occhi si spegnessero,
resterebbero il cielo e il mare
a raccontarti di me.
E se le mie mani non potessero più cercarti,
ti lascerei il mio cuore …
non per perderti,
ma per non smettere mai di amarti.
Perché tu non sei solo amore …
sei il mio.





