in tutte le forme
dell'amore
nella bellezza
nella tenerezza
nell'indipendenza
nella dipendenza
nella fortezza
nella fragilità
nella complicità
nel bene e nel male
in quello che sei
in quello che sarai.
Ti amo
come si ama una donna
una madre, una figlia
una strega, un fata
una femmina, una puttana
come si ama un fiore
l'acqua da bere
come la luna
che si abbevera
nella mia fontana.
Ti amo così
semplicemente
appoggiato sul tuo ventre
disperso nell'aria
disteso con te
sull'erba bagnata.
Ti amo
perdutamente
e tu
non ti stancare mai
del mio amore
non andare mai via da me
neanche quando
i fiori appassiranno
e ci nutriremo
soltanto
dei nostri abbracci
della nostra pelle arsa
dei nostri occhi spenti
e dell'odore
delle nostre sostanze.
che tu credi per me rasserenanti
mentre dubbi alimentano e passioni
come evocare demoni danzanti
o fantasmi in un sordido consesso,
vagolanti e vocianti tutt’attorno,
che s’acquietano solo nell’amplesso
e poi nel sonno fino al nuovo giorno.
Amo attizzare questo nostro fuoco,
rinnovando di noi quanto vissuto
come d’amore e psiche fosse un gioco
ove di Psiche è il volto sconosciuto, (*)
volto che cerco in ogni tuo sussulto.
Così, viver nel grembo tuo vorrei
o nell’anima tua, ospite occulto,
per carpirti e capirti, Dea che sei.
Ma so pur che sarebbe mala sorte
illuminar quel ch’è il tuo lato oscuro,
destino ineluttabile di morte
d’un amore ch’or sento imperituro.
(*): secondo il mito (Apuleio: Le Metamorfosi) è a Psiche, giovinetta mortale, che era stato proibito di vedere il volto di Amore/Eros, un dio figlio di Venere/Afrodite, invaghitosi di lei per essersi ferito con il suo stesso strale. Mito ispirato a che la donna non dovesse conoscere l’eros? Reinterpretando in chiave moderna, credo invece che il personaggio mortale sia Amore/Eros, che potrebbe dissolversi dopo aver svelato il volto (divino?) di Psiche, cioè l’anima del/della partner, col suo carico di mistero, elemento consustanziale all’amore.
ho bagnato di lacrime la zolla
che ricopre il tuo corpo, l’ho baciata
e la tua zolla mi ha donato un fiore,
miracolo d’amore nel tuo giorno.
**
e adesso questo fiore
riempie del suo odore la mia casa,
tutte le mie giornate,
dal sorgere del sole
mi parla della grazia del Signore.
**
la tua essenza, mamma, la tua anima,
la tua luce riempie
tutte le mie giornate.
rimpiango i baci che non ti ho mai dato,
**
le parole d’amore,
mamma, che non ti ho detto.
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ore 9,02
sabato 02/11/2025
Ti regalo la mia anima
prendila
e con dolcezza
custodiscila
anche quando non ci sarò
tienila stretta sul tuo grembo
come un figlio
come il sangue
che pulsa nelle vene
non fartela sfuggire
trattienila
come le lacrime sulle palpebre
come una stella
incastonata nel cielo
come un marinaio
aggrappato alla sua vela
come un segreto
in un castello fatato.
Ti regalo la mia anima
amala
anche quando non ci sarò
e poi quando volerai via
come una farfalla tra le rose
insieme ci ritroveremo
vicino all'infinito
dove altre anime
saranno luce
amore, perdono.
nato per caso
senza sogni e speranze,
abbiamo in esso soffiato
delle nostre vite l'alito
Un amore di corpi e spirito
un unione sublime che verso il cielo
si innalza,
vana è la distanza
sentiamo e ascoltiamo
la nostra presenza
viviamo la nostra essenza
in ogni attimo del giorno e della notte
Legati da un filo sottile
a tre capi, io te e Dio
mai nessuno lo potrà spezzare
nemmeno la morte
Questo amore bello come il sole
vive nel nostro abbraccio puro sacro
dove è casa, rifugio e pace
un amore immenso più dell'universo
Infinitamente ci amiamo
e sarà per sempre
a dispetto della distanza
è vivere un'altra dimensione
è nutrirsi di nuvole e di cenere
è dipingere arcobaleni d'assurdo
è sentirsi liberi e veri
è una combinazione di colori
è l'inspiegabile e l'irrealizzabile
è la sintassi del cuore
che cerca pace nel dolore
è una semplice emozione
un urlo nel godere
è un precipitare
in un deserto d'anime
dove il fuoco è nenia
sinfonia, per chi come noi
non conosce normalità
e cerca, cerca
cerca nell'infinito
altri infiniti
altre sorgenti per abbeverarsi
e poi soffrire
disperdersi nel cosmo
e morire di felicità
tra le ombre
e la polvere di luna.
il latte delle mie parole
scorre lento su queste pergamene
così antiche e nuove assieme
com'è antico il vostro cuore puro e dolce
tanto le carni vostre sono un invito
per le mie mani...
Allora lasciate che lente scorrano anch'esse
fino ad incontrare il centro esatto di tutto ciò che siete,
Mio dolce Cavaliere
io vi desidero
così come voi desiderate possedere
queste carte che io scrivo...
Io sono il poeta della notte,
io fuggo il giorno come una menzogna
imposta dagli sgherri dell’orrore
ai figli dell’uomo.
**
Io sono sempre in guerra con il mondo,
in guerra con me stesso…
Sulla via della Croce sono un uomo.
Tante sono le strade da percorrere,
**
ma una sola è la strada dell’amore:
passa per il perdono.
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Ore 22,05
Sabato 03/10/2025
Prima che il nuovo giorno
riveli le vergogne della notte,
bevi l’ultimo sorso di quel buono,
bevi l’ultima goccia di follia,
**
bevila dalle labbra
della donna che ami perché nulla,
amico, si ripete nella vita
e ogni istante si muore per rinascere
con l’istante che incalza.
**
Bevilo che già imbianca l’uliveto
e la belva è giù in strada che ti aspetta.
Ascolta il suo ruggito: ha sempre fame.
Non affrontarla disarmato. Ascoltami.
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Ore 11,23
Venerdì 3 ottobre 2025
Una veglia la vita,
la vita è una veglia nella notte.
Ma tu, fratello, vigila.
Non aspettarti più di tanto. Vigila.
Prega con me il Signore degli eserciti.
Non piangere! Mangiamo erbe amare,
pane non lievitato ed erbe amare.
**
Non cedere più al sonno, ascolta il vento,
ascolta il vento e gli angeli di morte
ahimè tra le rovine
della città deserta.
Non obbedire al demone maligno
ubriaco di lacrime di sangue
che ti chiama a seguirlo
e a ballare con lui fino all’alba
in mezzo alle rovine e a brindare
ancora su montagne di cadaveri.
E ricorda! Sion è l’ abominio
della desolazione in luogo santo.
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Ore 9,45
Sabato 27/09/2025
Poesia che ravvivi la mia carne,
poesia che mi accendi,
poesia che riempi le mie attese,
ecco, a te mi confesso.
Lo so, tu giungi a me come un perdono
come un momento di conciliazione
dell'uomo con il cielo.
Sei lo spirito profetico del Vento
che vive nelle cose,
nelle piccole cose della terra,
in una lacrimuccia di rugiada
sui petali dei fiori,
nella vocina di ogni filo d'erba
che profetizza a sera.
**
E tu, poeta delle notti bianche,
tu che all'alba baci,
che interroghi ogni lacrimuccia
sull'erba dei tuoi pascoli bugiardi,
inginocchiati e ascolta
il messaggio messianico del vento,
quando il sole tramonta
sopra il piccolo fiore di brughiera.
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Ore 22,00
Martedì 24/06/2025






