Scale a chiocciola di uomini grassi, infilzati da rose rosse di nome avidità,
gabbiani dagli occhi morti sputano sassi sui pescatori di perle di gomma.
Donne in calze autoreggenti affamate d'amore,
strascicano reti vuote sulle spiagge selvagge della solitudine.
Bambini , stinti e senza volto , che, aggrappati ai loro sogni, indicano comete di periferia,
mentre violini scandiscono la melodia del tempo che non verrà.
Occhi annacquati da cristalli liquidi osservano il mondo stando di spalle,
capo chino, immersi nella pioggia tossica dell'apatia generazionale.
Ma tutto tace mentre l'alba tramonta,
e il futuro tutto ad un tratto sembra più nitido, più incerto, più chiaro, più nero...
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Profilo Autore: Fabrizio  

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Commenti  

poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 22-06-2020 13:32
Brutta realtà che l'indifferenza non vuole guardare e poi ciò diventa visibile, più chiaro. Apprezzato e molto sentito. Un caro saluto
Fabrizio
+1 # Fabrizio 23-06-2020 01:20
Grazie mille. A volte basta solo mettere un pò più a fuoco ciò che ci circonda per avere un lettura totalmente diversa.

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