Da bambina cercavo di raccogliere il mare nel mio piccolo secchiello.
Mi affannavo a ricercare ovunque un mondo migliore.
Ero convinta che le lucciole potessero illuminare il mondo intero.
Ho atteso che si replicassero le stagioni ed ho nutrito il mio corpo,
desiderosa di confrontarmi con occhi sempre più grandi e capaci.
ma il tempo non ha colmato misure, né riempito spazi.
Mani sempre più vuote e gonfie hanno invano sperato di afferrare l’impossibile.
Ora so che l’unico posto ove i limiti sconfinano, sono le menti sognanti.
Quelle che non si smarriscono crescendo.
Ricomincio a versare acqua nel mio secchiello e lo vedo riempirsi.
Luminosamente, dentro di esso si specchiano ancora le mie lucciole.
Mi affannavo a ricercare ovunque un mondo migliore.
Ero convinta che le lucciole potessero illuminare il mondo intero.
Ho atteso che si replicassero le stagioni ed ho nutrito il mio corpo,
desiderosa di confrontarmi con occhi sempre più grandi e capaci.
ma il tempo non ha colmato misure, né riempito spazi.
Mani sempre più vuote e gonfie hanno invano sperato di afferrare l’impossibile.
Ora so che l’unico posto ove i limiti sconfinano, sono le menti sognanti.
Quelle che non si smarriscono crescendo.
Ricomincio a versare acqua nel mio secchiello e lo vedo riempirsi.
Luminosamente, dentro di esso si specchiano ancora le mie lucciole.
